Mille Ottani Corporate Blog
Spunti di vista e di vita su Marketing e dintorni

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I Media Tradizionali hanno già scelto Internet

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-Aumento il peso di internet nel marketing mix della mia azienda o rimango sui media tradizionali?
-Continuo a sviluppare  TV, radio, stampa, affissioni e seminari…o passo su internet????

Ci sono ancora Manager e Imprenditori che mentre leggi questo Post si stanno ancora ponendo questi interrogativi.

Ciò che mi colpisce maggiormente non è l’anacronismo di questi quesiti rispetto allo scenario attuale in cui risulta chiaro che è il web, ed in particolare il Web 2.0, l’ambito a cui dedicare maggiore attenzione ed investimenti rispetto al passato.
Ciò che mi colpisce è che mentre questi signori si chiedono cosa fare, se internet o gli altri Media, gli altri Media hanno già deciso di andare loro stessi in internet….

Ecco come:

1- la TV?
Oggi la vedi sul PC e addirittura diventa mobile. Se preferisci c’è il  podcasting, Il TG COM insegna. Se ti sposti sul social networking in Facebook trovi Gruppi o Fan Page dedicati a trasmissioni specifiche. E infine fai un salto anche in YouTube per scoprire come la TV è presente anche lì.

2- La Radio?
Mentre scrivo questo Post la sto ascoltando gratuitamente sul mio notebook. Ci sono le emittenti classiche e ce ne sono di inedite e tematiche. Le radio poi  si dotano di blog, di Fan Page su Facebook e di account Twitter. Anche qui il podcasting è ormai una pratica assodata. Quindi anche questo media va in Rete…

3-La Carta Stampata?
Giornali e riviste si trovano nella maggior parte dei casi anche su internet. Trovi Fan Page in Facebook, account in Twitter, etc. Poi ci sono i Blog, non solo quelli legati alla rivista/quotidiano, ma alcuni giornalisti si dotano di propri weblog dove esprimersi senza alcun vincolo (…o quasi).
Infine grazie ai  Quick Response Code ti fanno andare nel Web direttamente con il tuo Smart Phone.

4- Affissioni
Rimangono per le strade ma in alcuni casi grazie ai Quick Response Code ti portano direttamente in Internet.

5-SeminariNon sono un media classico, ma sicuramente rientrano nelle strategie comunicative e di coinvolgimento dei clienti delle aziende.
I workshop, che prevedono  la presenza fisica delle persone, sono diametralmente opposti a Internet dove tutto è virtuale. FALSO…Bastava che presenziare, in streaming dal tuo ufficio, all’ultimo IAB Forum di Milano per capire non solo come tramite internet è possibile assistere ad un evento ma come ci sia la possibilità di interazione a distanza tramite, per esempio, Twitter.Inoltre il seminario te lo ritrovi spesso in YouTube dove puoi vederlo quando vuoi e quante volte vuoi.

Ma se gli stessi Media tradizionali hanno capito quel’è la direzione da seguire…come’è che ci sono ancora tanti professionisti s’impresa che sono li a farsi domande???

December 1, 2009   2 Comments

Vecchia Filanda 2, genio o sregolatezza?

Durante uno scambio di Mex con Roberto Felter mi è balenata in testa l’idea di questo Post…e dopo qualche settimana, eccolo!

L’85% delle persone non crede più agli spot pubblicitari classici mentre il 92% degli utenti crede a ciò che dicono i suoi simili (GFK 2008)

Da qui l’affermarsi di una formula efficace di fare pubblicità anche in TV:
Per eliminare le barriere tra imprese e persone, alcune aziende (a mio parere lungimoranti) mettono in gioco amministratori delegati, imprenditori e dipendenti che diventano essi stessi un veicolo di comunicazione aziendale.
Da Giovanni Rana in poi sono sempre di più i volti umani che sostituiscono gli spot mirabolanti, portando semplicità e vicinanza al cliente in modo nuovo.

Io stesso ho cercato di interpretare la necessità di avvicinarsi alle persone in modo molto semplice, spontaneo e credibile ideando le VideoPillole.
Una soluzione che può far arricciare il naso ad alcuni puristi dell’estetitica e delle modalità classiche di fare Advertising ma che ha funzionato in tante le esperienze che ho potuto fare con numerose aziende.
Talvolta ciò che piace agli addetti ai lavori non è  così efficace e viceversa.

Nello studiare questo fenomeno, mi sono imbattuto, in TV e nel Web, nella Vecchia Filanda2.
Un caso in cui l’imprenditore diventa protagonista di una sorta di trasmissione-televendita molto particolare (vedi video in cima). Talmente particolare che non so se si tratta di genio o di sregolatezza.
Di primo achito fa sorridere. Sicuramente colpisce l’attenzione e rimane nel ricordo, su questo non ci sono dubbi.
Ma servirà veramente per vendere di più?

Tu che ne pensi?

October 9, 2009   No Comments

La Versione di Mike…

Di ritorno da un meeting, entro in Rete e vedo un articolo che racconta della morte di Mike.
Incredibile, penso ad una bufala…lui è sano come un pesce da sempre e sembra immortale. Invece è proprio così.

Mi è capitato di leggere “La Versione di Mike”, una biografia divertente, scritta molto bene e illuminante.
Illuminante perchè io me lo immaginavo sempre e solo in quizzoni e “figure barbine” e invece ha avuto una vita incredibile ed è stato un Pioniere vero nella comunicazione.

Quello che molti non sanno è che è stato un innovatore in Italia per le televepromozioni.
Durante gli anni ‘40 ha appreso ha osservato a lungo le telepromozioni fatte negli USA, dove viveva, e approdato in RAI (allora guidata da dirigenti senza spirito di innovazione)  ha introdotto un nuovo modo di parlare dei prodotti.
Informalità, iniziativa, ironia e vicinanza alla persone..per uscire da uno stile ingessato “istituzionale” orami consolidato.

Iniziando dalla collaborazione con l’Oreal, passando per tanti altri marchi tra cui la mitica Grappa Bocchino Sigillo Nero ed arrivando  fino alle pubblicità del 2009 ha lasciato il segno nel modo di comunicare in TV…e non solo.

Un Pioniere che poteva piacere oppure no. Uno che nei libri di marketing forse non si trova ma che rappresenta un esempio positivo che a me piace ricordare quando mi trovo in difficoltà proponendo ed interpretando prodotti “pioneristici” web 2.0 alle aziende…
“Voialtri credete che sia facile”…caro Mike non lo è per nulla!!

Non ho idea del  perchè, ma la notizia mi ha messo parecchia tristezza. Quando si esce di scena non so dove si va…ma  se ora me lo devo immaginare so che deve essere: “Sempre più in altoooooo”.

September 9, 2009   1 Comment