Mille Ottani Corporate Blog
Spunti di vista e di vita su Marketing e dintorni

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Le Videovendite di auto usate

I Web Video sono una delle modalità comunicative più efficaci sotto tutti i punti di vista.
L’attenzione e la ritenzione dei messaggi infatti sono massime e i CTR sono circa 16 volte superiori alle altre tipologie di comunicazione (CTR medio europeo dei video: 1,7%, CTR medio europeo dei banner classici: 0,12%).

Unendo la mia passione per le auto ai Web Video ho dato vita ad una nuova soluzione per Mille Ottani: le Videovendite Web di automobili usate.
Si tratta di Web Video molto semplici, in stile UCG, che illustrano i vantaggi di ogni singola vettura e che fanno vivere on-line l’esperienza della visita presso la Concessionaria. Il metodo per lo storyboard è quello del neuromarketing che utilizzo per le Videopillole.
Si utilizzano sia sul sito internet dell’Autosalone, in ogni scheda tecnica, sia nell’ambito dei portali del settore (Autoscout24, Autosupermarket, etc.).

Le Videovendite permettono al rivenditore di poter avere un’efficacia comunicativa decisamente superiore alle sole descrizioni e fotografie che ha utilizzato fino ad oggi in Rete . Il potenziale Cliente invece può godere di un servizio informativo utile per poter avere già un primo contatto diretto con l’auto a cui è interessato.

Ma funzionerà?

A giudicare dal primo caso concreto direi proprio di !
Leggendo ciò che dichiara Marco Scanu, titolare della Scarauto, e tenendo conto del fatto che ha venduto 2 (Grande Punto ed Infiniti FX) delle 4 autovettore oggetto delle Videvendite in sole 2 settimane a Clienti che prima hanno visto il video e poi sono andati ad acquistare l’auto, credo che la formula sia valida.

Una formula innovativa che può essere replicata non solo da altri imprenditori dell’automotive illuminati come Scanu, ma anche in altri settori.
Che ne pensi?

May 1, 2010   No Comments

Il Libro delle Facce talvolta cancella la Tua

Apprezzo Facebook e lo utilizzo tanto per condividere la mia passione per il Marketing con tanti altri come me.
Lo faccio con la pagina Pubblica di Mille Ottani.
A volte però accadono dei fatti che mi lasciano perplesso e un po’ amareggiato. Tipo questo:

“Entri in Facebook per ragioni personali e di business.
Costruisci una o più Pagine Pubbliche e raccogli, con tanta fatica ed investimenti, tanti Fan.
Scrivi ogni giorno, animi le Tue Pagine e contribuisci anche Tu a rendere la vita di Facebook sempre più pulsante.
Spieghi ad altri come fare, li aiuti a creare nuove Pagine che genereranno ulteriore traffico ed interesse..e ulteriori investimenti a favore di Facebook.

Poi metti nei Tuoi siti, nelle Tue comunicazioni on ed off-line il riferimento alle Tue Pagine Facebook in modo che nuove persone si iscrivano. Quindi ancora azioni a favore del Social Network più in auge oggi.

Una mattina Ti svegli e scopri che improvvisamente FB ha CANCELLATO il Tuo Account e tutte le Pagine collegate.
Perche’ scrivi cose illegali, inciti alla violenza o osanni qualche malavitoso?
NO, perchè probabilmente qualche “concorrente” ha fatto in modo che più persone segnalassero che la Tua Pagina o il Tuo account sono “sospetti”. Dopo Tot segnalazioni un sw in automatico Ti elimina dal Network e senza diritto ne di poter ottenere lumi, ne di protesta.”

Questa è una storia vera accaduta e raccontata da un lungimirante imprenditore, Alessandro Giuliani, di cui nutro stima, ammirazione e solidarietà per questa brutta Pagina del Libro delle Facce.
Per approfondimenti ecco il Post di Giuliani.

March 20, 2010   3 Comments

Facebook e..vendere, vendere, vendere

“Quali mai sono i segreti per un’azienda per fare business su Facebook?”
“Quali strabilianti e complesse strategie comunicative bisogna applicare per avere un bel ROI?”
“Come si fa a vendere con una Pagina Pubblica? “

Studi su studi, pubblicazioni di ogni genere.
Ogni Guru del marketing, ogni markettaro, ogni espertone improvvisato ha la sua ricetta per il successo in Facebook.
Campagne integrate articolatissime, premi di affiliazione, concorsi, iniziative mirabolanti, etc. Tutto per spingere le persone a diventare Fan…e poi bombardarle di messaggi sui propri prodotti e servizi.
Nella maggior parte dei casi si tratta di entrare nei Social come fosse solo un nuovo canale a cui applicare le strategie comunicative top-down incentrate sui propri prodotti e la propria azienda. Incentrate su di sé.
Entrare per fare soldi a tutti i costi…folle l’azienda che entra e investe tempo non con l’unico obiettivo di VENDERE!
Ad una azione deve corrispondere un ritorno diretto in termini di ROI..se no niente!!

Sarà, magari hanno ragione loro, ma la mia esperienza con la nostra Pagina in FB è completamente diversa.
Posto ogni giorno uno spunto che nasce dalla mia passione per il Marketing, lo faccio con dedizione cercando di ascoltare i commenti di tutti e ringraziando chi partecipa. Lo faccio senza obiettivi di fatturato o di ROI, senza straordinarie strategie complesse e senza parlare dei servizi della nostra azienda.
Posto e indico agli appassionati e professionisti del Marketing che quella Pagina esiste tramite un normalissimo banner. “Qui trovi Tot appassionati di Marketing che conversano..se ti va sei il Benvenuto!”.
Tutto qui…eppure funziona.
I “Fan” crescono ogni giorno, leggono, partecipano, postano e tutto diventa conversazione e condivisione. Da loro imparo ogni giorno qualcosa di utile, con loro conosco nuove esperienze e di questo mi arricchisco professionalmente e personalmente.

Il Business?
Arriva anche quello grazie alle relazioni che si creano ed è una piacevole conseguenza. Forse accade proprio perchè non lo cerco ma vivo il senso del Social per quello che è senza forzature.
Mi costa? Certo richiede tempo, ma mi da molto di più dell’energie, della dedizione e dei pochi euro che investo.

“Tu sei pazzo…non recupererai mai quello che investi, devi puntare sui clienti parlando di te e vendere. Che senso ha se no?”
Così chiosava un amico imprenditore poco tempo fa nell’osservare ciò che faccio su FB.
Il senso per me è proprio quello che ritrovo nelle parole di Luca De Biase su Nova24 il 18 dicembre 2008 : ” I più grandi successi di questi giorni, da Facebook a Twitter, non sono partiti da un modello di business, ma da un modello di relazioni sociali che i blog avevano esplorato a fondo…Quei successi sono basati sull’ipotesi secondo la quale bisogna offrire un valore d’uso in cui poi cercare un valore monetario. E quel valore d’uso deriva dal servizio al bisogno fondamentale che la rete soddisfa meglio di ogni altro strumento di comunicazione: il bisogno delle persone di esprimersi e connettersi, donando tempo ed idee per ricevere attenzione e reputazione..”

Che ne pensi?

January 28, 2010   No Comments

Morte alla Regina? Il futuro della Pubblicità


Fast Tube by Casper

La Pubblicità ha ancora senso di esistere nell’era dei Social Media?
Morte alla Vecchia Regina del Marketing quindi?

Come in una sorta di rivoluzione francese, grazie alle tecnologie abilitanti di internet il potere passa nelle mani dei consumatori.
Come ben descritto in Marketing Reloaded, con il Web 2.0 le persone infatti assumono nuovi “super poteri” nei confronti delle imprese ribaltando lo scenario tradizionale del Marketing.
Dopo essere stato relegato per anni nei silos della segmentazione ed etichettato come target, improvvisamente il cliente non vuole più essere classificato. Anzi, non vuole più nemmeno essere un consumatore ma uno “user”. Si rompono gli schemi tradizionali, tutto diventa più liquido e non inquadrabile con gli strumenti di analisi di Marketing classici.

Il sudore freddo cola sul viso dei marketer datati che, chiusi nelle loro roccaforti, iniziano a percepire cosa sta accadendo nella piazza del Web 2.0.
Il monologo altisonante della Pubblicità aziendale diventa una voce flebile tra una miriade di conversazioni su prodotti e servizi fatte direttamente delle persone in Rete. Il Passaparola diventa il Media per eccellenza.
Persino i siti web aziendali, strumento relativamente recente delle imprese, entrano in una coltre di nebbia perchè i navigatori ricercano le informazioni su prodotti, servizi e aziende in Blog, Forum e contesti User Generated.
L o fanno perchè l’85% di loro non crede a ciò che dicono le aziende, il 92% crede ai propri simili e oggi nel Web i proprio simili si esprimono eccome.

In questo scenario evo-rivoluzionario la Pubblicità, Regina del Marketing per definizione, sembra destinata a morte certa.

Sarà veramente così o una via di salvezza esiste ancora?
La Pubblicità si salverà cambiando forma e adattandosi a ciò che vogliono le persone.
Le persone cercano ancora un rapporto con le imprese, anzi forse lo cercano più di prima anche se in modo nuovo. Non vogliono essere classificati e non vogliono essere sottoposti a monologhi basati su slogan commerciali. Vogliono dialogo, confronto, relazioni peer to peer. Non vogliono essere soggetti a logiche push (io parlo tu ascolti…) ma instaurare conversazioni e fruire di informazioni in qualità di “user” e non di “target”. Alcuni vogliono addirittura partecipare all’azienda in modo attivo (vedi i casi di UCG legati ad aziende come FIAT, Mulino Bianco, etc.).
Quindi?

Passare da Advertising ad Invertising..questo è il futuro della vecchia Regina.

Ne parla perfettamente il nuovo saggio di Paolo Iabichino, Invertising, che uscirà il 14 Gennaio e di cui è disponibile già oggi il primo Capitolo.
Una lettura che mi sento di suggerire da subito!

January 12, 2010   4 Comments