Player IT e Web 2.0

Mille Ottani, grazie alla collaborazione con Quorum, ad ottobre 2009 ha portato a termine l’indagine on-line svolta su SurvEye.info relativa al grado di conoscenza, di interesse e di utilizzo degli strumenti Web 2.0 da parte dei Player del settore Information Technology in Italia.
Cosa è emerso? Trovi risultati qui: Indagine IT e Web 2.0
October 20, 2009 No Comments
Vecchia Filanda 2, genio o sregolatezza?
Durante uno scambio di Mex con Roberto Felter mi è balenata in testa l’idea di questo Post…e dopo qualche settimana, eccolo!
L’85% delle persone non crede più agli spot pubblicitari classici mentre il 92% degli utenti crede a ciò che dicono i suoi simili (GFK 2008)
Da qui l’affermarsi di una formula efficace di fare pubblicità anche in TV:
Per eliminare le barriere tra imprese e persone, alcune aziende (a mio parere lungimoranti) mettono in gioco amministratori delegati, imprenditori e dipendenti che diventano essi stessi un veicolo di comunicazione aziendale.
Da Giovanni Rana in poi sono sempre di più i volti umani che sostituiscono gli spot mirabolanti, portando semplicità e vicinanza al cliente in modo nuovo.
Io stesso ho cercato di interpretare la necessità di avvicinarsi alle persone in modo molto semplice, spontaneo e credibile ideando le VideoPillole.
Una soluzione che può far arricciare il naso ad alcuni puristi dell’estetitica e delle modalità classiche di fare Advertising ma che ha funzionato in tante le esperienze che ho potuto fare con numerose aziende.
Talvolta ciò che piace agli addetti ai lavori non è così efficace e viceversa.
Nello studiare questo fenomeno, mi sono imbattuto, in TV e nel Web, nella Vecchia Filanda2.
Un caso in cui l’imprenditore diventa protagonista di una sorta di trasmissione-televendita molto particolare (vedi video in cima). Talmente particolare che non so se si tratta di genio o di sregolatezza.
Di primo achito fa sorridere. Sicuramente colpisce l’attenzione e rimane nel ricordo, su questo non ci sono dubbi.
Ma servirà veramente per vendere di più?
Tu che ne pensi?
October 9, 2009 No Comments
B-Smau, il futuro Corporate Blog di Smau
E’ di oggi l’anticipazione, pubblicata su smaunotes, del nuovo nome del Corporate Blog di Smau: B-Smau.
Business, Blog, Lato-B di Smau si fondono nel nuovo nome di questo nuovo Blog nel panorama italiano delle voci aziendali in Rete.
Arriverà il 20 Ottobre durante l’Unpacking Smau Milano 2009 e verrà lanciato insieme ai Blogger partecipanti a questo evento (che verrà presentato a breve).
Questo Blog nasce dai risultati del confronto e dalla condivisione con la Rete sulla base di una iniziativa lanciata su SenzaFiltro.Biz.
Le prossime informazioni verranno rilasciate su smaunotes.
Come Mille Ottani abbiamo affiancato il Team Smau nelle attività legate all’ingresso nel Web 2.0. di questa istituzione storica che sta dimostrando coraggio e forte spirito di innovazione.
Proseguiremo quindi da Partner e da fan ad informare la Rete sulle prossime novità.
September 9, 2009 No Comments
Il Marketing: scienza o arte?
Prendo spunto da un post di Matteo, per raccogliere qualche mia riflessione circa cosa è il marketing.
Chi mi conosce sa che sono un “ingegnere” e non solo perché mi sono laureato come tale, ma anche per la mia innata struttura mentale che mi porta ad affrontare i problemi con l’approccio metodologico tipico di un ingegnere. Per me la classificazione e la misurazione dei fenomeni, l’attenzione ai dettagli, l’interpretazione dei numeri secondo strumenti matematici o di analisi statistica e il procedere per step secondo deduzioni logiche consequenziali sono ormai uno stile di vita prima ancora di una esperienza professionale.
Se penso alla mia vita professionale non c’è dubbio che le esperienze di maggior successo io le abbia consolidate laddove fosse necessario impiegare un approccio logico e strutturato, definire le giuste priorità, utilizzare l’analisi matematica e finanziaria oppure le tecniche statistiche e infine dibattere e negoziare su tali basi.
Cinque anni fa, quando iniziai ad occuparmi di marketing, con il patrimonio genetico che mi portavo appresso interpretai il marketing come una scienza e cercai di approcciarlo come tale cercando di misurare sistematicamente il ritorno di ogni singola attività (ROI). Ciò che mi animava era la volontà di conoscere l’effetto di ogni attività affinché analizzando le modalità di attuazione ed i risultati ottenuti si potesse massimizzare il ritorno economico. Faccio degli esempi:
- facevamo un banner che promuoveva un determinato prodotto a determinate condizioni? Volevo sapere quante persone avevano visto il banner, quante vi avevano cliccato e quante avevano comperato.
- Facevamo una campagna di comunicazione via e-mail? Volevo conoscere le caratteristiche del target clienti di riferimento, i criteri di selezione del prospect all’interno del data base clienti, quante e-mail avevamo mandato, quante erano state recapitate, quante erano state lette e infine quanti clienti avevano comperato.
- Organizzavamo un incontro con i clienti? Volevo conoscere i criteri di selezione degli invitati, quanti avevano aderito e come le vendite nei 3 mesi successivi all’evento si discostavano dai trend storici.
Potrei fare altri esempi, ma credo che chi legge abbia capito. L’ingegnere stava interpretando il ruolo come gli era più naturale: metodo, misurazioni oggettive, impiego della statistica il tutto finalizzato a massimizzare il ROI.
Ciò che però l’ingegnere ha capito è che le cose che potevano modificare realmente e significativamente il ROI non derivavano solo dall’applicazione di un metodo, ma anche dall’estro creativo di chi selezionava le immagini, i colori e le parole utilizzate nelle varie comunicazioni o dalle emozioni che si riusciva a far vivere ai clienti durante gli incontri.
E’ un po’ come se il marketing fosse una medaglia con due facce: da una parte è richiesto l’approccio scientifico di un ingegnere, dall’altro la creatività emozionale di un poeta.
Bella sfida per gente comune …… tu da che parte stai?
September 1, 2009 6 Comments





