Mille Ottani Corporate Blog
Spunti di vista e di vita su Marketing e dintorni

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Che percorso seguire per entrare nel Web 2.0?

web20

Ho partecipato al Workshop “Strategie e approcci emergenti di marketing multicanale“ dell’Adico Forum tenuto da Andrea Boaretto (Responsabile dei progetti Marketing, MPI) e da Giovanni Pola (Direttore Generale Connexia).
E’ stato un ottimo incontro dove sono stati toccati numerosi temi relativi al cambiamento della fruizione dei media da parte degli italiani e di come le aziende devono entrare in una logica nuova di fare marketing. Open Marketing è il testo, a mio parere, migliore per approfondire questi argomenti.

Uno degli spunti che più mi hanno colpito è stato il percorso di avvicinamento alla Rete che le aziende dovrebbero seguire per sviluppare un marketing efficace in Rete.
Questo processo prevede:

1- Presa di coscienze di ciò che la Rete sta dicendo del proprio brand e dei propri prodotti-servizi.
La misurazione deve essere sia quantitativa, quanto ne parlano, che qualitativa, come ne parlano.
Esistono software ed aziende in grado di effettuare queste rilevazioni.

2-Comprendere chi sono gli Opinion Leader in Rete che stanno parlando del brand o che potrebbero farlo.
Queste persone, spesso Blogger, hanno un seguito importante ed è giusto coinvolgerle direttamente ascoltando i loro suggerimenti e le loro idee relativamente al brand ed alle strategie di comunicazione e coinvolgimento da seguire.
L’ascolto è un’attività prioritaria, come lo sono le relazioni.

3- Entrare con spazi propri (Blog, Facebook, etc) e incominciare a dialogare proponendo argomenti interessanti e coinvolgenti al fine di generare conversazioni e relazioni. Bisogna avere un piano editoriale preciso, che segua le logiche del Web 2.0.

4-Creare e alimentare la propria community con una strategia di lungo periodo.

Sono step molto chiari che tracciano un percorso preciso, un percorso che può aiutare le tante aziende che stanno osservando il Web 2.0 e si stanno interrogando su come entrare con successo.

Nei prossimi Post affronterò altri spunti emersi dal Workshop.

November 24, 2009   No Comments

Facebook aumenta il fatturato di chi fa pubblicità

bimbi belli

Nella mia ricerca di casi di successo di PMI che investono nel Web 2.0 mi sono imbattuto in Bimbi Belli della Bello SRL di Carlo Bello, giovane imprenditore innovativo e di successo. Si tratta di una storia di successo basata sull’interpretazione intelligente di Facebook come strumento di community e non solo di comunicazione.

Ho quindi pensato di intervistare  Francesca Cuomo, della Bello Srl, per mettere anche a Tua disposizione un esempio veramente interessante che risponde anche all’annoso quesito di tanti manager/imprenditori/markettari:

fare pubblicità su Facebook porta incrementi di fatturato???

Ecco cosa ci ha raccontato Francesca:

Mat: 15.200 fan in 3 mesi ed iniziative di coinvolgimento di indubbio successo,ci racconti in breve la recente storia di Bimbi Belli su Facebook?
Francesca C.: La fan page di Bimbi Belli nasce praticamente con Facebook ma fino ad Agosto tardava a decollare e contava su 600 fan.
La svolta è arrivata nel mese di Agosto grazie alla massiccia campagna stampa pianificata sulle maggiori testate nazionali tra quotidiani e periodici. La strategia è stata quella di dare visibilità alla Fan Page di Facebook ancora prima che al nostro core business.

Un ulteriore conferma l’hanno regalata i Casting Bimbi Belli ‘09. La votazione degli oltre 500 bambini che hanno preso parte ai casting e che saranno i prossimi protagonisti del calendario, è stata infatti affidata al social network. La voglia di esserci o quella di far vincere il propio bambino hanno creato nei genitori un recruiting spontaneo che ci ha portato ad oggi ad oltre 15.200 fan. In questo modo abbiamo costruito una community consolidata di mamme nostre clienti che quotidianamente dal buongiorno alla buonanotte si scambiano opinioni e consigli.

Mat: Cosa Vi ha spinti ad entrare in Facebook?
Francesca C.: L’abbattimento dei costi e la poca soddisfazione data dalla carta stampata ci hanno spinto a cercare canali di comunicazioni più immediati e vicini alle persone. Facebook era quello che faceva al caso nostro: con un ridotto investimento ti permette di raggiungere migliaia di persone in pochissimo tempo. Credo però che il successo dato da Facebook sia solo la prova virtuale del successo concreto dei negozi Bimbi Belli, la democrazia di facebook, infatti, si traduce in uno strumento comunicativo che riflette il reale interesse delle persone, chi non è interessato può cancellarsi con un semplice click!

Mat: Pro e contro dell’esperienza fatta fin ora?
Francesca C.: La grande visibilità porta con sè naturalmente grandi soddisfazioni ma aimeè anche qualche nemico. La prima soddisfazione è innanzitutto il riconoscimento del nostro pubblico che spesso spende qualche minuto per scrivere messaggi di stima e consigli, che ci permettono di andare sempre incontro alle loro esigenze. Per contro però la “piazza pubblica” di facebook ci ha fatto incontrare anche qualche piccola  peste che ha voluto screditare il nostro lavoro.

Mat: Ci sono riscontri positivi nelle vendite grazie a Facebook?
Francesca C.: Si,  l’aumento dei fan di facebook si traduce in un reale aumento di fatturato. Va detto però che è sempre supportato da nuove iniziative e comunicazioni media.

Mat: Quali sono i suggerimenti per una PMI che come voi vuole provare Facebook come nuova esperienza marketing?
Francesca C.: L’unico suggerimento che possiamo dare è quello di partire da un prodotto forte per catturare prima l’attenzione offline, e poi che Facebook non deve e non può essere assimilato al sito internet, ma è un qualcosa di più che ti permette di interagire con un pubblico interessato ed attento.

Mi auguro che ci siano sempre più imprenditori/manager che seguano l’esempio della Bello Srl, capendo che il social  possono dare risultati importanti in modo nuovo. Bisogna cioè le proprie strategie alle nuove logiche di conversazione/condivisione/cocreazione e non imporre il modello comunicativo classico valido per i media classici (io parlo..il cliente ascolta).

Grazie Francesca e grazie Carlo!

November 18, 2009   4 Comments

L’Internet delle Persone..anche per le Aziende

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Un giorno ho sentito definire il Web 2.0 come Internet delle Persone”. E’ la definizione che condivido maggiormente.
Persone che caricano in Rete,  conversano, condividono, cocreano e diffondono.
Persone tra i consumatori e Persone nelle aziende.

Mentre trovo spesso la “dimensione Persone” nei Corporate Blog, si sa cioè chi scrive e risponde, nelle Pagine Pubbliche di Facebook in Twitter  non la ritrovo nella stessa misura. Trovo spesso dei Loghi.

Un’azienda sulla sua Pagina Pubblica comunica, conversa, condivide, cocrea, gestisce la sua community. Queste sono attività che una o più persone specifiche seguono in azienda.
E allora perché non indicare chi sono? Nella “Bio” in Twitter, in una pagina di “Benvenuto” o nella sezione “Info” di FB…uno spazio lo si trova sempre.
Sarebbe una dimensione umana che avvicina ulteriormente le imprese a lettori e community.

Forse la mia è una interpretazione un po’ eccessiva della centralità della Persona nel Web 2.0, ma sono convinto che il dialogo tra un esseri umani  sia preferibile alla conversazione tra loghi ed essere umani.

Tu che ne pensi?

September 3, 2009   2 Comments

Social Network

social

Nel 2007 prendevano vita i Social Network, nel 2008 partiva la consacrazione, nel 2009 è arrivata la dipendenza!
Social Network volti al divertimento, alla socializzazione, al business, probabilmente nessuno è al corrente di quanti Social Network esistano oggi al mondo, ma su tutti questi ne spicca uno in particolare, FACEBOOK (inutile linkarlo!), emblematico, onnipresente, forse il termine ad oggi più conosciuto nel mondo industrializzato.

Facebook, divertimento, aggregazione, spesso in ambito professionale. Io stesso ho stretto amicizia con moltissimi blogger italiani e quotidianamente devo pubblicare i miei contenuti o non mi sento in pace con me stesso!

Ma non parliamo di me o del mio profilo Facebook (mi trovate comunque come Mauro Chiarello se vi interessa o se non siete ancora miei amici!), parliamo piuttosto del fatto che questi mondi hanno creato nuove opportunità per il marketing.
Mi viene in mente il cazo Zubb dove gli utenti hanno la possibilità di provare in anteprima servizi e prodotti e condividere la loro opinione con i brand stessi, gli amici e tutta la rete di affiliati Zubb.

Soluzioni di Advertising Online, AdSense è stato affiancato dagli Ads di Facebook … tutte le aziende possono procacciarsi nuovi clienti, certo, non è cosa semplice, bisogna programmare ogni singola azione commerciale, identificare gli obiettivi da coinvolgere, pilotare l’interesse su apposite aree … ma di questo non dovete preoccuparvi, è il nostro mestiere e sapremmo offrirvi la soluzione migliore per il vostro business e per le vostre esigenze!

Ad oggi riscontro alcune tendenze ben definite all’interno di questo vasto panorama:

  1. Marketing O2O (One to One), le aziende tendono a parlare singolarmente con i loro utenti attraverso queste piattaforme sociali;
  2. Partecipazione: eventi, coinvolgimento dei blogger, attività online di condivisione informazione. La rete offre una potenzialità dinamica che nessun altro media è in grado di realizzare;

Stiamo vivendo un periodo di profonda evoluzione\rivoluzione, sono davvero curioso di capire cosa saprà regalarci l’anno 2010, capire cosa diventerà domani Twitter per esempio e vedere dopo la sua acquisizione da parte di Facebook come si trasformerà FriendFeed.

September 3, 2009   1 Comment