Mille Ottani Corporate Blog
Spunti di vista e di vita su Marketing e dintorni

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Il Conte del Grillo e la Rete

Tre anni fa circa ho immerso la testa nella Rete, come uno che infila la maschera per la prima volta e guarda sottacqua.
Nell’ultimo anni tra blogging, eventi dedicati ai Blogger, UGC,  Twitter, FriendFeed, Facebook..pian piano mi sono immerso e non sono ancora tornato sulla “terra ferma”.
Nel mio “viaggio” subacqueo o frequentato attivamente Social e Blog, ho conosciuto e dialogato con Cattedratici, Esperti, Blogger, Marketer, ho dato vita ad una Pagina Pubblica in FB che mi sta dando ancora soddisfazione, ho letto e mi sono “esercitato” tantissimo.

Ad un anno di distanza di questa mia full immersion, ripensando ad alcuni scenari con cui sono venuto a contatto, mi torna in mente un ottimo Post dell’amico Andrea Boaretto.
In quel Post si parla di un sistema generale in cui tutti dovrebbero “scendere dal piedistallo” per essere più concreti ed efficaci nel cogliere il cambiamento del Web 2.0 e agire di conseguenza.

Tra le categorie che dovrebbero scendere dal piedistallo vengono citati anche:” blogger ed esperti di fenomeni della Rete, ormai spesso abituati ad un circolo chiuso e spesso autoreferenziale nei discorsi e contenuti“.
Alcuni tra coloro che dovrebbero interpretare al meglio la evo-rivoluzione in atto dell’Internet delle persone fatto di confronto, condivisione, cocreazione, peer to peer…talvolta sembrano invece riuniti in circoli virtuali elitari ed autoreferenziali.
Ambiti che di peer to peer hanno ben poco in cui è frequente la critica agli altri ed in particolare al mondo delle imprese incapace di adattarsi ad alcune regole non scritte che talvolta stridono tra loro e poco hanno a che fare con la realtà.

…..E l’immagine che mi viene alla mente è quella del Conte del Grillo…..”Perchè io sono io e Voi…”

Credo che questo fenomeno, anche se limitato, esista e che sia esattamente il contrario delle logiche del Web 2.0.
Tu che ne pensi?

March 16, 2010   No Comments

Touch Point, Social Network, Mobile e ricerca di un Hotel

Il Web 2.0, l’Internet delle Persone, sta cambiando i processi decisionali d’acquisto.
La multicanalità prevede più touch point che l’utente tocca più volte anche per una sola decisione di acquisto seguendo percorsi articolati e non lineari. Le Imprese devono presidiare questi punti alla luce delle nuove logiche su cui si basa oggi la Rete portando la propria presenza con modalità innovative e strategie di integrazione multicanale.

Si, ok..ottimo concetto, ma possiamo tradurlo in un esempio semplice e soprattutto concreto?
Lo spunto mi arriva dall’ Adico Forum a cui ho partecipato recentemente e in cui Andrea Boaretto, MIP, ha fatto un’ottima presentazione sulla multicanalità.

Si tratta della situazione in cui ci siamo trovati tutti: la scelta di un Hotel.
Fino ad inizio secolo il percorso lineare che si seguiva per trovarsi un albergo per svago o per lavoro era:
1- guida (di solito Michelin)
2- indagine tramite passaparola off-line tra amici/vicini/parenti che potrebbero esserci stati
3- telefonata e prenotazione.

Poi arrivavi in albergo e magari scoprivi che era vicinissimo alla provinciale, le pareti erano dicartin gesso e quindi sentivi i rumori molesti dei vicini di camera e la colazione era del ‘15-’18. Ma ormai eri li….

Oggi la selezione parte dal motore di ricerca e poi prosegue senza una sequenzialità precisa (cioè visitando più volte questi ambienti Web per la scelta di un Hotel senza un percorso standard) passando su:
-Google Maps (vedi dov’è esattamente)
-TripAdvisor e similari (che ne pensa chi ci è stato prima di Te)
-Sito dell’Hotel (è ciò a cui dai meno credibilità in generale ma trovi i prezzi, le disponibilità, etc)
-Social Network (magari hanno una pagina Facebook dove ci sono info e testimonianze)

Alla fine ritorni sul sito o chiami (magari via Skype) e prenoti.
Questo nuovo processo Ti permette quasi sempre di  non incappare in sorprese poco gradevoli e di andare sul sicuro.

La sfida quindi per un Hotel oggi è essere presidiare tutti i punti di contatto con il Cliente potenziale e non solo avere un sito web.
Un esempio interessante lo puoi trovare in questa struttura nei pressi di Perugia i cui proprietari sono stati lungimiranti in termini di comunicazione multi touch in Rete.

Questo è ciò che accade oggi, e domani?

Il domani è sempre più Mobile  e quindi gli Hotel devono integrare un nuovo tassello nelle loro strategie di presidio multicanale.
In questo caso bisogna iniziare rimettendo mano al sito per renderlo “mobile friendly”.
In questo interessante Post di Turismo & Consigli trovi un approfondimento interessante di Hotel e Mobile.

December 14, 2009   No Comments

Che percorso seguire per entrare nel Web 2.0?

web20

Ho partecipato al Workshop “Strategie e approcci emergenti di marketing multicanale“ dell’Adico Forum tenuto da Andrea Boaretto (Responsabile dei progetti Marketing, MPI) e da Giovanni Pola (Direttore Generale Connexia).
E’ stato un ottimo incontro dove sono stati toccati numerosi temi relativi al cambiamento della fruizione dei media da parte degli italiani e di come le aziende devono entrare in una logica nuova di fare marketing. Open Marketing è il testo, a mio parere, migliore per approfondire questi argomenti.

Uno degli spunti che più mi hanno colpito è stato il percorso di avvicinamento alla Rete che le aziende dovrebbero seguire per sviluppare un marketing efficace in Rete.
Questo processo prevede:

1- Presa di coscienze di ciò che la Rete sta dicendo del proprio brand e dei propri prodotti-servizi.
La misurazione deve essere sia quantitativa, quanto ne parlano, che qualitativa, come ne parlano.
Esistono software ed aziende in grado di effettuare queste rilevazioni.

2-Comprendere chi sono gli Opinion Leader in Rete che stanno parlando del brand o che potrebbero farlo.
Queste persone, spesso Blogger, hanno un seguito importante ed è giusto coinvolgerle direttamente ascoltando i loro suggerimenti e le loro idee relativamente al brand ed alle strategie di comunicazione e coinvolgimento da seguire.
L’ascolto è un’attività prioritaria, come lo sono le relazioni.

3- Entrare con spazi propri (Blog, Facebook, etc) e incominciare a dialogare proponendo argomenti interessanti e coinvolgenti al fine di generare conversazioni e relazioni. Bisogna avere un piano editoriale preciso, che segua le logiche del Web 2.0.

4-Creare e alimentare la propria community con una strategia di lungo periodo.

Sono step molto chiari che tracciano un percorso preciso, un percorso che può aiutare le tante aziende che stanno osservando il Web 2.0 e si stanno interrogando su come entrare con successo.

Nei prossimi Post affronterò altri spunti emersi dal Workshop.

November 24, 2009   No Comments