Category — Spunti di Marketing
Facebook aumenta il fatturato di chi fa pubblicità

Nella mia ricerca di casi di successo di PMI che investono nel Web 2.0 mi sono imbattuto in Bimbi Belli della Bello SRL di Carlo Bello, giovane imprenditore innovativo e di successo. Si tratta di una storia di successo basata sull’interpretazione intelligente di Facebook come strumento di community e non solo di comunicazione.
Ho quindi pensato di intervistare Francesca Cuomo, della Bello Srl, per mettere anche a Tua disposizione un esempio veramente interessante che risponde anche all’annoso quesito di tanti manager/imprenditori/markettari:
fare pubblicità su Facebook porta incrementi di fatturato???
Ecco cosa ci ha raccontato Francesca:
Mat: 15.200 fan in 3 mesi ed iniziative di coinvolgimento di indubbio successo,ci racconti in breve la recente storia di Bimbi Belli su Facebook?
Francesca C.: La fan page di Bimbi Belli nasce praticamente con Facebook ma fino ad Agosto tardava a decollare e contava su 600 fan.
La svolta è arrivata nel mese di Agosto grazie alla massiccia campagna stampa pianificata sulle maggiori testate nazionali tra quotidiani e periodici. La strategia è stata quella di dare visibilità alla Fan Page di Facebook ancora prima che al nostro core business.
Un ulteriore conferma l’hanno regalata i Casting Bimbi Belli ‘09. La votazione degli oltre 500 bambini che hanno preso parte ai casting e che saranno i prossimi protagonisti del calendario, è stata infatti affidata al social network. La voglia di esserci o quella di far vincere il propio bambino hanno creato nei genitori un recruiting spontaneo che ci ha portato ad oggi ad oltre 15.200 fan. In questo modo abbiamo costruito una community consolidata di mamme nostre clienti che quotidianamente dal buongiorno alla buonanotte si scambiano opinioni e consigli.
Mat: Cosa Vi ha spinti ad entrare in Facebook?
Francesca C.: L’abbattimento dei costi e la poca soddisfazione data dalla carta stampata ci hanno spinto a cercare canali di comunicazioni più immediati e vicini alle persone. Facebook era quello che faceva al caso nostro: con un ridotto investimento ti permette di raggiungere migliaia di persone in pochissimo tempo. Credo però che il successo dato da Facebook sia solo la prova virtuale del successo concreto dei negozi Bimbi Belli, la democrazia di facebook, infatti, si traduce in uno strumento comunicativo che riflette il reale interesse delle persone, chi non è interessato può cancellarsi con un semplice click!
Mat: Pro e contro dell’esperienza fatta fin ora?
Francesca C.: La grande visibilità porta con sè naturalmente grandi soddisfazioni ma aimeè anche qualche nemico. La prima soddisfazione è innanzitutto il riconoscimento del nostro pubblico che spesso spende qualche minuto per scrivere messaggi di stima e consigli, che ci permettono di andare sempre incontro alle loro esigenze. Per contro però la “piazza pubblica” di facebook ci ha fatto incontrare anche qualche piccola peste che ha voluto screditare il nostro lavoro.
Mat: Ci sono riscontri positivi nelle vendite grazie a Facebook?
Francesca C.: Si, l’aumento dei fan di facebook si traduce in un reale aumento di fatturato. Va detto però che è sempre supportato da nuove iniziative e comunicazioni media.
Mat: Quali sono i suggerimenti per una PMI che come voi vuole provare Facebook come nuova esperienza marketing?
Francesca C.: L’unico suggerimento che possiamo dare è quello di partire da un prodotto forte per catturare prima l’attenzione offline, e poi che Facebook non deve e non può essere assimilato al sito internet, ma è un qualcosa di più che ti permette di interagire con un pubblico interessato ed attento.
Mi auguro che ci siano sempre più imprenditori/manager che seguano l’esempio della Bello Srl, capendo che il social possono dare risultati importanti in modo nuovo. Bisogna cioè le proprie strategie alle nuove logiche di conversazione/condivisione/cocreazione e non imporre il modello comunicativo classico valido per i media classici (io parlo..il cliente ascolta).
Grazie Francesca e grazie Carlo!
November 18, 2009 4 Comments
IAB Forum, la Rete e le aziende italiane

Quest’anno ho seguito parte dello IAB Forum via streaming ed ho trovato alcuni spunti di riflessione.
Uno degli aspetti che mi ha maggiormente colpito non riguarda i contenuti ma la “presenza” di Twitter in sala.
Infatti si è creata una sorta di dialogo live, in particolare durante i momenti di moderazione, tra chi era in sala e chi seguiva on-line l’evento. In più, soprattutto durante la tavola rotonda dedicata alle Istituzioni il primo giorno, c’è stata un’interazione continua tra la Rete, che sperimentava in diretta alcune delle indicazioni sorte in sala, ed i presenti.
Insomma la presenza del popolo della Rete che si muove in sincrono con le discussioni durante lo IAB rispecchia come il Web 2.0 stia cambiando veramente gli schemi di tutto…anche degli eventi.
Un altro aspetto che mi ha colpito è stato un dato emerso dalla presentazione di Layla Pavone relativo alla composizione della “torta pubblicitaria”: Internet intercetta solo il 7% degli investimenti in comunicazione delle imprese italiane (Italia gen-agosto 2009, fonte Nielsen Media)”. Vista così è una situazione un po’ allarmante.
Secondo me questo dato rappresenta una visione validissima ma parziale dell’impatto del Web.
Carta stampata (38,4%), TV (51,1%), Radio (5%), etc. prevedono per forza esborsi di denaro ma Internet, soprattutto nell’accezione del web 2.0, non prevede per forza investimenti economici.
Apertura e gestione di Pagine Pubbliche su Facebook, di account “aziendali” in Twitter o FriendFeed, di Corporate Blog, etc richiedono tempo, dedizione e competenze ma sono spesso for free. Per questo non rientrano nei conteggi riportati nella “torta”. Però esistono e sono in crescita (basta fare un giro per FB o Twitter per accorgersene subito).
Ampliando il sistema di misurazione proposto comprendendo nuovi aspetti, credo quindi che l’impatto del Web 2.0 porti il peso di Internet sul totale dei media a livelli superiori al 7%.
Se per esempio prendessimo il caso limite di un’azienda che fa una sola campagna radio nel 2009 ma passa tutto l’anno a gestire i suoi social e il suo blog, la torta indicherebbe che il 100% della comunicazione è radio….ma non è la realtà.
Probabilmente all’indagine proposta allo IAB, comunque molto utile e rigorosa, sarebbe utile affiancarne una il prossimo anno che misuri la composizione del panel delle attività in termini di attività svolte (sia come numerosità, sia come continuità che come tempo dedicato).
In questo modo lo scenario risulterebbe ancora più completo e aderente alla realtà.
Che ne pensi?
November 9, 2009 No Comments
Player IT e Web 2.0

Mille Ottani, grazie alla collaborazione con Quorum, ad ottobre 2009 ha portato a termine l’indagine on-line svolta su SurvEye.info relativa al grado di conoscenza, di interesse e di utilizzo degli strumenti Web 2.0 da parte dei Player del settore Information Technology in Italia.
Cosa è emerso? Trovi risultati qui: Indagine IT e Web 2.0
October 20, 2009 No Comments
Mille Ottani è a SMAU – Stand A47 Padiglione 3

Il momento che abbiamo a lungo atteso e sul quale abbiamo così intensamente lavorato nelle ultime settimane sta arrivando!!!
Inizieremo domani pomeriggio con la ripetizione di un evento già sperimentato per SMAU Brescia. Si tratta di Unpacking SMAU 2009 Milano, l’incontro fra l’istituzione SMAU e una serie ristretta di espositori preselezionati con la comunità dei blogger. Sono previsti 103 blogger che avranno la possibilità di dialogare con alcune fra le aziende più dinamiche del mercato ICT e quindi diffondere sui loro blog le emozioni che hanno provato in questo tour che precede l’apertura ufficiale della fiera. Come Mille Ottani siamo molto contenti dell’adesione che ha fin qui avuto la nostra iniziativa e ringraziamo tutti coloro che ci hanno dato una mano ed in particolare le splendide ragazze di SMAU che vengono coordinate da Anna Micossi. Ci rincontreremo sul nostro Blog per descrivere l’evento e i risultati che lo stesso ha generato in rete.
E poi da mercoled’ parte la kermesse di SMAU. saranno tre giorni importantissimi per i contatti che riusciremo a generare. Siamo presenti allo stand A47 del padiglione 3 sotto l’insegna che ho riportato nell’immagine soprastante. Ciò che vogliamo testimoniare è che in rete una azienda può operare per comunicare la propria immagine e le caratteristiche dei propri prodotti, può entrare in contatto con dei potenziali clienti, avviare e sviluppare delle relazioni e anche molto concretamente TROVARE NUOVI CLIENTI. Noi ci crediamo, siamo convinti che la rete può offriore tutto ciò, abbiamo sperimentato alcune esperienze e siamo pronti a farne di nuove. Ci crediamo così tanto che accettiamo il rischio: qualora i nostri strumenti e le nostre comunicazioni non avessero successo saremo pagati poco o nulla, ma se invece aiuteremo il nostro cliente a raggiungere i suoi obiettivi ci faremo pagare il giusto.
Io sarò fisso allo stand e sarò felice di poter incontrare tanti vecchi amici e tanti nuovi potenziali clienti. Ai miei colleghi Mauro e Matteo invece aspetta una sfida in più: Giovedì 22 alle 13:30 presso la sala 3 del padiglione 3 terranno un workshop formativo dal titolo “Comunicare nell’era dell’iPhone: breve video viaggio nel web 2.0 fra spunti utili e concreti per la Tua azienda”. Si tratta di una intressante presentazione sull’utilizzo da parte delle Aziende dei più recenti strumenti web 2.0. Gli iscritti sono già tantissimi ma ho appena controllato che c’è ancora qualche posto libero.
E poi abbiamo anche i risultati della recente survay condotta sulle aziende ICT in collaborazione con Quorum e SurvEye, ma di questo non voglio dire ancora nulla perchè sarà un argomento da sviluppare nel corso di un prossimo post.
Tutto è pronto, partiamo quindi con l’entusiasmo che ci contraddistingue tutte le volte che tocchiamo questi temi !!!!
October 19, 2009 1 Comment





