Il Mondo dell’Home Office cresce

In un tardo pomeriggio invernale del 2007 stavo partecipando ad un convegno sul Web 2.0 quando uno dei relatori, personaggio illustre di Cisco, si è messo a parlare di come le tecnologie abilitanti nel medio periodo avrebbero aumentato il fenomeno dell’home office.
Illustrava alcuni aspetti della poca sensatezza di alzarci tutti la mattina, salire in auto per fare code chilometriche, inquinare come dei dannati per arrivare davanti ad un PC e passare tutta la giornata seduti a pigiare tasti e telefonare.
I risparmi di tempo, di denaro, di “malox” ed affini e di costi praticando l’home office sarebbero stati elevatissimi pur ottenendo gli stessi risultati.
Ne avrebbero guadagnato la qualità della vita, l’ambiente, la famiglia…il proprio bilancio e quello dell’azienda per cui si lavora.
Una revisione radicale del sistema organizzativo del lavoro che, nel 2007, mi sembrava utopistica anche se sensata.
Nel 2009, complice spesso la crisi che porta l’efficienza al centro di tutto, ho assistito ad un’esplosione silenziosa dell’home office.
Gente che apre nuove società o filiali italiane di società estere, mamme manager che lavorano per multinazionali con uffici enormi in Italia, piccoli imprenditori, etc. scelgono sempre di più di lavorare da casa. Sempre connessi alla rete, attivi su skype, dotati di tutto ciò che consente di lavorare come in ufficio…ma dal salotto, dalla cucina, dal giardino di casa propria o dalla casa al mare e in montagna, o dal bar.
Quando si devono incontrare tra loro sfruttano ambienti esterni dotati di wireless o le loro chiavette USB per connettersi in Rete. McDonald’s, grazie al wireless per esempio diventa un ottimo punto di incontro per il popolo dell’home office.
Secondo me è questo il modello organizzativo verso cui si tenderà sempre di più anche se oggi ci si vergogna un po’ ad ammettere di essere un home office quasi si fosse dei moderni “barboni” squattrinati.
Piuttosto che ammetterlo si trovano formule artistiche del tipo: “In ufficio da me c’è troppo casino…vengo io da Te” “Non scomodarti..passo io” “Per una volta fammi uscire dell’ufficio così evado un po” ” Stanno facendo dei lavori nella sala riunioni..passo io”.
Finchè anche l’altro messo alle strette confessa di essere un home officer..e allora l’adrenalina scende e torna il sorriso..”anche lui è come me!!”
L’home office è il nuovo che avanza, è l’intelligente che avanza con aspetti positivi quasi su tutti i fronti.
Se oggi è ancora l’eccezione che conferma la regola delle organizzazioni aziendali…tra poco sarà un fenomeno assodato grazia anche a quell’effetto “moda” che accellera l’affermazione delle “novità evoluzionarie”!
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