Posts from — September 2009
Tu sai approcciare i Social in modo corretto?

Il mondo dei social ormai riesce a contagiare, parlando ovviamente in termini di interesse, anche le aziende brick & mortar lontane dalla tecnologia web.
Detto questo, non è però cosa semplice individuare all’interno delle aziende figure capaci non tanto di conoscere questi strumenti, quanto di saperli utilizzare e sfruttare con approccio marketing e strategico.
Leggevo un articolo di Enzo Santagata, il blog in questione è Social Media Marketing e vi ho trovato alcuni utili e semplici consigli:
1. Non parlare ai consumatori. Non vogliono ascoltarti, vogliono essere ascoltati.
2. Offri una ragione per partecipare. Se le persone non percepiscono di ottenere un valore aggiunto dal condividere le loro opinioni, non verranno da te (magari vanno dal tuo diretto concorrente, che ha saputo soddisfarli meglio).
3. Resisti alla tentazione di vendere a tutti i costi.
4. Sperimenta e tieniti aggiornato. Ma soprattutto sperimenta, e se sbagli sperimenta ancora.
5. Ascolta le conversazioni che avvengono anche al di fuori del tuo sito. E partecipa anche lì indicando chiaramente chi sei e perché stai partecipando. Chi ha provato a fare il furbo è stato smascherato prima che potesse rendersene conto.
6. Cedi il controllo della comunicazione. Non aver paura di aprire le tue porte alle critiche. Quando una community si sente controllata e forzata verso una direzione a senso unico imposta dall’azienda, non dura molto.
7. Fai in modo che nella tua organizzazione ci siano quante più persone possibili che abbiano un background composto dal pensiero pragmatico da uomo di marketing, dalla curiosità incosciente di un sociologo e che siano grandi appassionati di social network.
In qualità di buon conoscitore di questo mondo, di primo acchito mi sono parse affermazioni forse troppo basilari e semplici, ma a conti fatti è questo il modo con il quale vanno esposte a persone che in questo mondo, non si muovono con disinvoltura.
Troppo spesso non vengono affrontati questi argomenti in azienda perchè ancora legati a vecchi e falsi stereotipi secondo i quali ciò che gira in rete vada perso, si trovano solo argomentazioni legate al sesso, c’è brutta gente ovunque che cerca di adescarti, etc., etc., etc.
La rete è anche questa, ma a noi interessa l’altro risvolto della medaglia, quello dove la comunicazione ha un suo ruolo determinante, dove una frase ben strutturata, un video geniale, o una semplice bella idea, colpisce le masse, fa discutere, si viralizza.
Questa è la rete che vogliamo far conoscere e che vogliamo far frequentare ai nostri clienti non da spettatori ma da protagonisti, è un’avventura molto entusiasmante e vale la pena di essere vissuta.
Vuoi partire anche tu per questo fantastico viaggio alla scoperta di mondi dei quali nemmeno immaginvi l’esistenza?
September 17, 2009 3 Comments
Informarsi prima di tutto

L’informazione è alla base di ogni progetto, in fase preliminare può aiutarci a organizzare al meglio il lavoro in ogni suo più piccolo dettaglio.
Partire senza aver preventivato un piano di lavoro rischia di essere solo un errore distruttivo che ci porterà a buttar via tempo, risorse e danaro.
Sono un sognatore e la mia testa macina continuamente nuove idee, ma a conti fatti porto avanti al massimo il 5% di tutto quello che penso, non tanto perchè io sia uno scansa fatica, anzi …
… la risposta è invece molto semplice, da un’idea nasce un appunto, da un appunto parte una ricerca, da una ricerca ne scaturisce un’analisi più o meno ben definita e dall’analisi capisco se scartare o meno l’idea. Le idee scartate non sono insuccessi, sono idee che possono essere al di fuori della mia portata, non perfettamente in linea con il mio business, difficilmente posizionabili sul mercato … o più semplicemente delle emerite stupidate … ho pagine e pagine di appunti riguardanti le mie idee, potrei aprire un canale dedicato sulla Pay Tv!
Una cosa è certa, informatevi a 360° su tutto quello che può riguardare la vostra idea di progetto: fattibilità, strumenti necessari, risorse necessarie, tempo necessario per lo sviluppo e per il mantenimento, eventuali forme di concorrenza in essere, potenziali clienti … informatevi anche sul potere di penetrazione della vostra idea, coinvolgete amici, aziende, contatti e chi più ne ha più ne metta, anche con i questionari on line … cercate di carpire il maggior numero di informazioni, saranno un vero tesoro per voi in fase di analisi.
Far decollare un sogno, richiede tempo, dedizione e passione. Non è una cosa che tutti possono fare, sicuramente chi freme per le risposte immediate, farà forse meglio a mettersi in disparte o a rivedere il proprio modo di vedere le cose. Da un progetto non nascono risposte immediate, bisogna lasciargli il tempo di diffondersi, di essere capito e compreso, ma se le fondamenta sono solide, i risultati lentamente arriveranno e poi si potrà affrontare con ancor maggior entusiasmo il tutto.
Lasciatevelo dire da un sognatore, che proprio grazie ai suoi sogni ha trasformato in lavoro alcuni desideri e che nonostante tutto, continua a riempire foglietti, moleschine, block notes di appunti, scarabocchi, ritagli di giornale, paragrafi dell’inseparabile rivista del cuore, tutti in attesa di analisi, approfondimento e chissà … di future implementazioni!
September 14, 2009 No Comments
Il Marketing del Terrore

Per non dimenticare (11 Settembre 2001).
Via Wikipedia:
Gli attentati dell’11 settembre 2001 sono stati quattro attacchi suicidi da parte di terroristi di al-Qa’ida contro obiettivi civili e militari nel territorio degli Stati Uniti d’America.
La mattina dell’11 settembre 2001, 19 affiliati all’organizzazione terroristica di matrice islamica al-Qa’ida dirottarono quattro voli civili commerciali. I dirottatori fecero intenzionalmente schiantare due degli aerei sulle torri 1 e 2 del World Trade Center di New York, causando poco dopo il collasso di entrambi i grattacieli e conseguenti gravi danni agli edifici vicini. Il terzo aereo di linea fu fatto schiantare dai dirottatori contro il Pentagono. Il quarto aereo, diretto contro il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington, si schiantò in un campo vicino Shanksville, nella Contea di Somerset (Pennsylvania), dopo che i passeggeri e i membri dell’equipaggio ebbero tentato di riprendere il controllo del velivolo. Oltre ai 19 dirottatori, vi furono 2974 vittime come conseguenza immediata degli attacchi, mentre i dispersi furono 24. La gran parte delle vittime erano civili, appartenenti a 90 diverse nazionalità.
Gli attacchi ebbero grandi conseguenze a livello mondiale: gli Stati Uniti d’America risposero dichiarando la “Guerra al terrorismo” e lanciando una invasione nell’Afghanistan controllato dai Talebani, accusati di aver volontariamente ospitato i terroristi. Il parlamento statunitense fece passare lo USA PATRIOT Act mentre altre nazioni rafforzarono la loro legislazione anti-terroristica, incrementando i poteri di polizia. Le borse rimasero chiuse per quasi una settimana, registrando enormi perdite subito dopo la riapertura, con quelle maggiori fatte registrare dalle compagnie aeree e di assicurazioni. L’economia della Lower Manhattan si fermò per via della distruzione di uffici del valore di miliardi di dollari.
I danni subiti dal Pentagono furono riparati dopo un anno, e un piccolo monumento commemorativo fu costruito sul luogo. La ricostruzione del World Trade Center è invece stata più problematica, a seguito di controversie sorte riguardo i possibili progetti e sui tempi necessari al loro completamento. La scelta della Freedom Tower per la ricostruzione del sito ha subito ampie critiche, conducendo all’abbandono di alcune parti del progetto originario.
L’evento ha provocato una sensazione di insicurezza a livello mondiale, non era mai successo un attacco così subdolo, spietato e soprattutto, complice il periodo, alla portata di tutti i media mondiali.
Lentamente abbiamo ritrovato la strada verso la normalità, anche se credo che tutti noi avremo a imperitura memoria, ben impresso nella nostra testa, l’attimo in cui gli aerei sono letteralmente penetrati nelle Twin Tower e il tragico istante del lor crollo.
Con questa azione hanno voluto effettuare un’azione marketing volta al terrore, sono riusciti nel loro intento, tutti noi ricordiamo perfettamente quanto accaduto, ma su una cosa hanno profondamente sbagliato.
Noi tutti amiamo vivere, amiamo la nostra vita e quindi lotteremo sempre con coraggio affinchè queste situazione possano scomparire, servirà tempo, forse non saranno mai definitivamente debellate, ma certamente non lasceremo loro la strada libera!
Abbiamo ha voluto dedicare questo post a tutte le vittime di quel tragico 11 Settembre.
September 11, 2009 No Comments
B-Smau, il futuro Corporate Blog di Smau
E’ di oggi l’anticipazione, pubblicata su smaunotes, del nuovo nome del Corporate Blog di Smau: B-Smau.
Business, Blog, Lato-B di Smau si fondono nel nuovo nome di questo nuovo Blog nel panorama italiano delle voci aziendali in Rete.
Arriverà il 20 Ottobre durante l’Unpacking Smau Milano 2009 e verrà lanciato insieme ai Blogger partecipanti a questo evento (che verrà presentato a breve).
Questo Blog nasce dai risultati del confronto e dalla condivisione con la Rete sulla base di una iniziativa lanciata su SenzaFiltro.Biz.
Le prossime informazioni verranno rilasciate su smaunotes.
Come Mille Ottani abbiamo affiancato il Team Smau nelle attività legate all’ingresso nel Web 2.0. di questa istituzione storica che sta dimostrando coraggio e forte spirito di innovazione.
Proseguiremo quindi da Partner e da fan ad informare la Rete sulle prossime novità.
September 9, 2009 No Comments





