Ha ancora senso un libro di Marketing?
Ha senso leggere un libro di Marketing quando la Rete contiene già tutto?
Ecco come la penso:
21 Dicembre 2007, Andrea Boaretto entra in sala un po’ trafelato con alcuni documenti da distribuire al mio “Natale 2.0″ (primo evento sul Web 2.0 della distribuzione IT).
E’ l’anno del Suo (e di Noci-Pini) Marketing Reloaded.

Mi parla di “multicanalità”. Accenno approvazione con la testa, ma dovrà arrivare il 2009 per capire meglio.
Luglio 2009, in un giorno dove anche i libri della Hoepli sudano, acquisto OPEN MARKETING (Boaretto, Noci e Pini).
Abbiamo partecipato, come Mille Ottani, alla campagna di lancio del libro (fatta in perfetto stile 2.0) condividendo una piccola proposta per la copertina (tramite contest UCG su Flickr). Inoltre il trio di autori è il mio preferito…non potevo non averne una copia ma..
…”Ha ancora sense un libro quando trovo tutto in Rete???”
Questa è la domanda che mi corre in testa in quei giorni, ma la risposta non tarda a venire.

Incomincio a leggere OPEN MARKETING in pomeriggio.
Scrivo i miei appunti direttamente nel libro e a pag.13 ho già riempito lo spazio bianco dietro alla copertina..mi devo dare una calmata!!!
Mi ritrovo alle 23:30 a pag.108. Il tempo è passato in un lampo.
Le pagine sono dense di concetti e di dati decisamente interessanti.
Leggendo è come se vedessi finalmente in modo più nitido l’immagine di insieme di cosa è il Marketing oggi e di cosa sarà tra breve.
Tanto perigrinare in giro per il Web a caccia di informazioni da mettere insieme per avere un quadro chiaro quando mi sarebbero bastate poche ore di lettura di questo testo…mannaggia.
I libri come questo HANNO ANCORA SENSO…anche più di prima.
Sono una bella bussola, comoda ed efficace che ti consente di ottimizzare i tempi di studio, rispetto alla sola Rete, di un fenomeno come il Marketing.
Almeno così è per me.
Rimane solo un problema ora, come recita Pag. 93: “Una bussola non dispensa dal remare”.
Di aziende che stanno remando nel mare dell’ open marketing ce ne sono ancora poche. Speriamo il prossimo testo del trio sia una raccolta di almeno 1.000 pagine di remate di imprese italiane. Vorrà dire che qualcosa finalmente si è mosso!






3 comments
Io penso che intanto la domanda potrebbe essere ha ancora senso un “LIBRO” ? Non lo so, la risposta ai posteri quando i vari kindle saranno divenuti di uso comune. Per ora continuo a comprarne un sacco li leggiucchio e me li conservo per quando saro vecchio ( LoL ) . Per quanto riguarda il marketing in particolare la prima cosa che mi viene in mente è la dinamicità delle informazioni la velocita con cui tutto cambia ribadita dallo stesso Kotler che ovviamente essendo un leader detta legge. Io penso che il marketing come ogni altra disciplina abbia bisogno di discepoli che a loro volta necessitano di maestri e di principi solidi non legati alla sapienza di un particolare personaggio. Il libro di marketing puo’ rappresentare questo: il mattone con cui costruisco la mia cultura ( non ci sono doppi sensi eh ! ) . Un Saluto
Caro Dino,
Benvenuto sul nostro Blog e GRAZIE delle visita e del commento.
Secondo me un Libro in generale ha ancora senso. La sera per esempio al termine della giornata ho bisogno, come quasi tutti, di staccare il cervello. Per farlo mi affido alla lettura di libri che mi portano lontano dal mio lavoro (libri di montagna, biografie, storie di persone).
Se dovessi farlo leggendo sul computer, al posto che sulla carta frusciante, non staccherei e mi rovinerei un’atmosfera che solo i libri posso dare…
Sul marketing. Il mio post nasce proprio dal riflettere sulla dinamicità e sull’accellerazione degli ultimi 3 anni del cambiamento. Un cambiamento che in una certa parte mi spaventa..
Quando scrivi un libro e lo pubblichi…il tempo che è passato potrebbe far diventare passati anche concetti e previsioni.
Però quando leggo libri come Open Marketing capisco che un buon libro ha senso sempre..forse basta che sia recente!
Quando andavo in Università io un testo di 5 anni prima era quasi attuale…ora è questione di mesi
A presto Dino, passa a trovarci ancora!!
Ciao Dino, io sono l’anima tecnologica di Mille Ottani e capisco perfettamente il tuo riferimento a Kindle (oggettino che penso di far mio il prossimo natale!), però alla fine quello che conta è che potremo leggerlo su un libro, potremo leggerlo su un e-book, ma avremo sempre bisogno che dall’altra parte ci sia qualcuno a scrivere le cose che a noi piace leggere.
Carta o Digitale sono strumenti, ma frutto dell’uomo sono i contenuti, quindi ricollegandomi al post di Mat, sono favorevole alla presenza costante di nuovi contenuti.
Internet ci offre tutto questo, ma va ricercato, filtrato, unito nei vari punti e non sempre è possibile farlo, vuoi per mancanza di tempo, vuoi anche per mancanza di competenze.
Detto questo, benvenuto nel nostro Blog!
MAv
Lascia un commento